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domenica 12 giugno 2016

SEI STANCO DI SENTIRTI SEMPRE FIACCO E PRIVO DI FORZA? Scopri con questo articolo come avere un'energia esplosiva!

La questione dell'energia fisica è un qualcosa con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno. Viviamo una vita frenetica, ricca di impegni e, molto spesso, conciliare tutto questo con la nostra attività sportiva preferita, non è semplice quando l'energia è poca.


Ma veniamo al punto più importante:

Per avere più energia, devi eliminare tutto quello che te la toglie!

La ricerca scientifica, cerca sempre molecole miracolose, in realtà basterebbe eliminare uno dei problemi più antichi, per risolvere molti problemi, basti pensare che i parassiti intestinali con le loro scorie ( urine e feci ) vanno a interagire sul sistema immunitario.

L’argomento è considerato piuttosto spiacevole, perchè pensare di “essere infestato dai vermi” è qualcosa che infastidisce a livello psicologico, anche perchè i parassiti sono considerati “cose sporche” e a nessuno di noi piace pensare di essere pieni di cose sporche che vivono al nostro interno.
Tra il parassita e l’uomo si stabilisce una sorta di convivenza, basata su un basso tasso di disturbo. Quindi il più delle volte il parassita cerca di creare, almeno apparentemente, il minor numero di problemi possibile. 

Proprio per questo motivo buona parte dei medici non sono motivati ad arrivare ad una diagnosi relativa alle infestazioni parassitarie e quando ci arrivano è quasi sempre dovuto ad una serie di valutazioni casuali.

170 sono i parassiti intestinali. Divisi in protozoi ed Elminti comunemente chiamati Vermi tra i quali sono l’Ameba, la Giarda e il Toxoplasma.

Quando i parassiti si trovano nell’intestino possono attraversarlo ed essere veicolati, per mezzo del sangue, in tutto l’organismo andandosi a posizionare nei punti deboli del corpo. 

Il problema dei parassiti intestinali riguarda tutta la popolazione mondiale.


Attualmente la loro presenza non viene quasi mai diagnosticata per quattro principali motivi:
1. I sintomi sono molto variabili, ed è molto difficile fare un quadro diagnostico preciso.
2. Nelle università, per qualche inspiegabile ragione, non viene data importanza a questo fenomeno e raramente i medici ne hanno competenze approfondite.
3. Pochi sono i laboratori attrezzati per i test dei vari parassiti ed i protocolli usati per i pochi parassiti presi in considerazione sono largamente inefficaci.
4. La vita dei parassiti si svolge in molte fasi e in generale si rilevano dalle analisi solo nella forma adulta, che è palese nelle feci o nell’area perianale solo per breve tempo quindi l’esame delle feci dovrebbe essere fatto subito, perché dopo due ore le tracce scompaiono.
La dottoressa americana Hulda Regehr Clark, la maggiore esperta del settore, con i suoi studi sui parassiti intestinali e dei danni che possono causare ha avuto il merito di proporre alla comunità medica e scientifica l’attualità e la pericolosità di questo problema dei parassiti intestinali. 
Il pericolo lo si comprende facilmente considerando che l’intestino contiene la maggior parte del sistema immunitario, ovvero il sistema che ci deve proteggere dall’assalto dei germi invasori.
I parassiti adulti producono l’orto-fosfo-tirosina che è lo stimolante che instaura il processo canceroso nel corpo umano. 
Eliminando regolarmente i parassiti, si può eliminare il rischio di patologie cancerose.

I parassiti si prendono da:
  • Acqua che beviamo
  • I vegetali poco lavati
  • carne , pesce , crostacei crudi o poco cotti
  • Il contatto con animali domestici
  • Il contatto diretto con feci umane o animali contaminate o indiretto tramite terra polvere

Si agevola lo sviluppo dei parassiti con:
  • L’abitudine di mettersi le mani in bocca
  • il consumo di cibo improprio e contaminato
  • tossine dovute all’ambiente o ai prodotti chimici usati nell’industria farmaceutica o alimentare
  • l’uso di antibiotici e medicine che tendono ad abbassare le difese immunitarie
  • i viaggi e i soggiorni nei Paesi particolarmente a rischio (tutti i Paesi emergenti, mediorientali ed africani)

Alcuni sintomi dovuti alla presenza di parassiti: 
  • Prurito anale
  • gonfiore intestinale
  • eccessiva areofagia
  • stitichezza
  • dissenteria
  • eruzioni cutanee

In ultimo è importante capire che non è grave prendere i parassiti, ma è importante fare la giusta verifica per monitorarne l’eventuale presenza per poi eliminarli.

Questo è quanto indica lo Specialista e Ricercatore Marco Corti.

Se vuoi quindi avere più energia da dedicare alle cose che più ti stanno a cuore, all'attività sportiva, oppure vuoi avere più concentrazione e salute, clicca nella foto qui sotto per approfondire l'argomento! 

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sabato 22 febbraio 2014

Menopausa? Ecco i rimedi naturali!



La menopausa, prima o poi, tocca tutte le donne. È un periodo della vita estremamente delicato, in cui si è soggette ai disturbi più disparati. Solitamente arriva dopo 40 anni di cicli mestruali, ma non è detto: ci sono dei casi in cui la menopausa arriva molto prima o molto dopo ed è una leggenda metropolitana che il suo comparire sia legato al numero di figli avuti o non avuti.
La menopausa, come tutte le questioni che ineriscono il ciclo mestruale, ha una componente ereditaria più altre componenti che possono modificare l’approccio rispetto alle proprie antenate, di natura ambientale o contingente. I sintomi più comuni riguardano improvvise vampate di calore, che cambiano da donna a donna. Alcune per esempio presentano un aspetto assolutamente normale tranne per le orecchie che irradiano rossore.
Tra i disturbi che invece non cambiano c’è comunque una tendenza alla pinguedine, allo sviluppare peluria dove prima sarebbe inimmaginabile a causa della prevalenza di alcuni ormoni anziché altri, e soprattutto l’osteoporosi, per cui sarebbe sempre consigliabile, dopo una certa età assumere molti cibi che contengano calcio, come il latte, i formaggi, i latticini in genere e cibi che contengano vitamina D per aiutare a fissare il calcio nell’organismo.
Alcune donne risentono anche di insonnia e di sbalzi d’umore e ci può essere anche un cambiamento di tono muscolare e un calo del desiderio sessuale. È un periodi di cambiamenti, per cui è abbastanza normale, però non ci si deve dare per vinte, anche perché oltre ad assunzioni di ormoni, creme e quant’altro, ci sono alcuni rimedi naturali che possono alleviare i disturbi della menopausa.

Consigli contro le vampate

Le vampate di calore possono iniziare a ridosso delle prime variazioni del ciclo mestruale e durare anche alcuni anni. Alcune abitudini e alcuni comportamenti, però possono alleviare il fastidio creato dalle vampate, come un regolare esercizio fisico, lo yoga in particolare, evitare cibi grassi, alcol, cibo e bevande calde, preferendo la soia e il trifoglio rosso. Naturalmente, va diminuito o eliminato il fumo di sigaretta, che potrebbe anche peggiorare l’osteoporosi. Contro la tendenza alla pinguedine, meglio consumare verdure crude, come carote, finocchi, cicorie, come spuntino, soprattutto se si sta cercando di smettere di fumare e si è soggette ad attacchi di fame.

Tono muscolare e secchezza della pelle

Alcuni cibi poi riescono a conservare il tono muscolare, soprattutto quello degli organi sessuali, come i frutti rossi che contengono gli antiossidanti. Inoltre si può usare il gel estratto dall’aloe vera per idratare la pelle che rischia di disidratarsi in questo periodo della vita.

Per migliorare l’umore e combattere l’insonnia

Le tisane calmanti sono ottime per contrastare gli sbalzi d’umore e dormire meglio. Tra le tisane consigliate naturalmente c’è la camomilla, la malva e la melissa, ma anche il biancospino, la passiflora e l’iperico, che consentono di sentirsi meno depresse e più rilassate.


giovedì 31 ottobre 2013

Proprietà e preparazione oleolito di calendula



L'olio di calendula è un oleolito, ottenuto dalla macerazione dei fiori di calendula officinalis in un olio vegetale, e dotato di una potente azione eudermica, perché in grado di migliorare lo stato della pelle; utile in tutti quei casi in cui risulta essereirritata e screpolata. L'olio di calendula è anche un grande alleato delle mamme: infatti lenisce eprotegge le pelli sensibili e irritabili del neonato e del bambino; inoltre se usato preventivamente contrasta la formazione delle ragadi al seno della mamma che allatta, ed è anche capace di cicatrizzarevelocemente quelle già presenti.
Il suo nome deriva dal latino Calendae, parola con la quale i Romani indicavano il primo giorno del mese, in quanto la pianta fiorisce una volta al mese durante tutta l'estate. Altra ipotesi è che si chiami così da “calendario”, poiché segna il ritmo del giorno aprendosi al mattino e chiudendosi al tramonto. La tradizione contadina vuole che, se al mattino i fiori rimangono chiusi probabilmente pioverà. Per questo motivo, nei testi medievali era indicata col nome diSolis sponsa, ossia la "sposa del sole".

Come si prepara l'olio di calendula

Come per l'olio di arnica e l'olio di iperico, per preparare l'oleolito di calendula si utilizzano i fiori di calendula (100 gr) mettendoli a macerare in olio di mandorle dolci (500 ml), in modo tale da trasferire i principi liposolubili dai fiori all'olio. 
Si mettono i capolini secchi in un barattolo di vetro scuro, dotato di coperchio ermetico. Quindi si aggiunge l'olio, coprendo i fiori fino al riempimento completo del contenitore e si conseva per circa1 mese in un luogo fresco e buio, avendo cura di girare il macerarato ogni 2 giorni, per evitare la formazione di muffe. Dopo circa 30 giorni, filtrate l’olio, attraverso una tela leggera, o una garza. Spremere il residuo, e se si desidera un olio purissimo, si può operare un secondo filtraggio usando una garza di cotone, in modo che le fibre della garza catturino gli ultimi residui e impurità. Conservate poi l'oleolito così ottenuto, in una bottiglia di vetro scuro, in un posto fresco e possibilmente al chiuso. 

Olio di calendula: proprietà e benefici

L’oleolito di calendula svolge un'azione emollientelenitivacalmanteantinfiammatoria ecicatrizzante sulla pelle sensibile o irritata. Queste proprietà eudermiche sono conferite alla pianta dalla presenza nel suo fitocomplesso di olio essenziale, acidi grassi, acido salicilico, saponine, carotenoidi, tra cui la calendulina, triterpeni pentacicliciflavonoidi, polisaccardi mucillagini. Viene impiegato efficacemente per nutrire e idratare la cute secca, screpolatadelicata e facilmente arrossabile; in presenza di dermatosi, eritema solare, arrossamenti da pannolino, lievi ustioni, reazioni allergiche ad agenti chimici o dermatiti da fattori ambientali, e infine neutralizza le sostanze tossiche e velenose inoculate dalle punture d'insetti. 

Olio di calendula: descrizione pianta

Pianta annuale con radice fittonante, fusto ramificato (50 cm) vuoto internamente e ricoperto da peluria. Le foglie sono spesse, lanceolate con margine intero o leggermente dentato. I fiori sono dei capolini con colore variabile dal giallo all’arancione e compaiono in primavera estate. La piantastrofinata emana un gradevole aroma, dovuto alla presenza dell'olio essenziale.


Come depurarsi dai metalli pesanti: 10 alimenti e rimedi naturali


metalli pesanti possono causare allergie, intolleranze e intossicazioni. Possono avere effetti cancerogeni e interferire con i nostri geni. Pensiamo, ad esempio, all'ampia diffusione dell'allergia al nichel, uno dei metalli pesanti più diffusi, tra i quali troviamo, tra gli altri, anche arsenico, cadmio, piombo, mercurio, cromo, alluminio e cobalto.

metalli pesanti entrano a contatto con il nostro organismo soprattutto attraverso i cibi che ingeriamo e l'aria inquinata che respiriamo.
Ecco alcuni consigli per iniziare a depurarsi dai metalli pesanti e per ridurre l'esposizione alle tossine.

1) Zeolite

La Zeolite è un minerale di origine vulcanica. E' considerata un vero e proprio spazzino dell'organismo. La sua struttura microporosa permette l'assorbimento dei metalli pesanti e delle sostanze dannose che circolano nel nostro corpo. Viene spesso utilizzata negli apparecchi ionizzatori e alcalinizzatori per purificare l'acqua di casa. Per una vera e propria disintossicazione dai metalli pesanti, si consiglia di assumere 1 cucchiaino di zeolite in polvere 30 minuti prima dei pasti principali.

2) Clorella

L'alga clorella è una microalga unicellulare che vive nelle acqua dolci. La sua assunzione come rimedio naturale favorisce l'eliminazione dei metalli pesanti e l'espulsione delle scorie da parte dell'organismo. E' in grado di ridurre le reazioni allergiche e gli stati infiammatori dovuti all'accumulo di metalli pesanti nel nostro corpo. Può essere acquistata in erboristeria sotto forma di integratore naturale alimentare in capsule.

3) Coriandolo

Il coriandolo, conosciuto anche come prezzemolo orientale o cinese, svolge un'interessante azione chelante nei confronti dei metalli pesanti. E' particolarmente utile per la rimozione delmercurio che può essere presente negli spazi tra le cellule e nel nucleo cellulare. L'accumulo di mercurio può causare danni al Dna. E' efficace anche contro cadmio, piombo e alluminio presenti nelle ossa o nel sistema nervoso. Si consiglia di assumere il coriandolo accompagnato dallaclorella, in modo che le tossine non vengano riassorbite.

4) Curcuma

La curcuma è una spezia di origine orientale molto preziosa e ricca di proprietà benefiche. Tra di esse troviamo la capacità di purificare l'organismo dalle tossine, dai metalli pesanti e dagli agenti inquinanti. Purifica il sangue, facilita la digestione e la depurazione dell'organismo. Le proprietà della curcuma, come comprovato da recenti ricerche scientifiche, vengono attivate in abbinamento al pepe nero. Non dimenticate, dunque, di aggiungere ai vostri piatti un pizzico di entrambe le spezie. Per l'impiego della curcuma a scopo curativo, come integratore, è bene rivolgersi ad un erborista. Per potenziare gli effetti benefici della curcuma, si consiglia, infine, di abbinarla allo zenzero.

5) Aglio

L'aglio non è un semplice alimento, ma un vero e proprio medicinale naturale. E' conosciuto e utilizzato fin dall'antichità come rimedio naturale per purificare il sangue e migliorare la circolazione. E' in grado di respingere le tossine dal corpo per via del suo contenuto di zolfo. L'abbondante presenza di selenio bioattivo nell'aglio lo rende efficace per proteggerci dalla tossicità del mercurio. Lo zolfo, invece, contribuisce ad ossidare metalli pesanti come cadmio e piombo, rendendoli solubili in acqua.

6) Acqua e limone

Per ottenere acqua pura, libera dai metalli pesanti e alcalina, è possibile rivolgersi ad alcuni strumenti adatti a renderla alcalina e a depurarla dalle sostanze indesiderate. Bere acqua e limone la mattina presto permette di compiere una profonda pulizia del nostro organismo, favorendo l'eliminazione delle tossine e dei metalli pesanti. Questo rimedio naturale rafforza il sistema immunitario e regola il metabolismo.

7) Frutta e verdura bio

La frutta e la verdura coltivate industrialmente e con l'utilizzo di pesticidi e di fertilizzanti chimici possono rappresentare una delle fonti di metalli pesanti provenienti dalla nostra alimentazione. Scegliere frutta e verdura biologica, o comunque coltivata in modo naturale, permette di limitare la nostra esposizione ai metalli pesanti contenuti nei fitofarmaci. Il consumo stesso di frutta e verdura, ricca d'acqua, favorisce l'espulsione da parte dell'organismo dei metalli pesanti. I maggiori vantaggi, soprattutto dal punto di vista dell'eliminazione delle tossine da parte dell'intestino, si otterrebbero consumando frutta e verdura cruda e biologica.

8) Bentonite

La bentonite è una particolare forma di argilla conosciuta da secoli per le numerose proprietà curative. Viene impiegata da secoli sia come integratore alimentare che per il trattamento delle malattie. E' ritenuta utile per assorbire virus e tossine. E' considerata un vero e proprio chelante naturale, efficace per rimuovere i metalli pesanti accumulati nell'organismo. La bentonite, che contiene ioni negativi, sarebbe in grado di attirare le tossine, cariche positivamente. Per una cura disintossicante e chelante a base di bentonite, è bene rivolgersi ad un esperto.

9) Psyllium

Lo psillio, conosciuto anche come Plantago ovata o Plantago psyllium, è uno dei rimedi naturali più noti contro la stitichezza. L'accumulo di tossine e di metalli pesanti può essere dovuto ad un cattivo funzionamento dell'intestino. Per favorire la rimozione e l'espulsione delle sostanze indesiderate, è possibile assumere lo psillio sotto forma di integratore naturale o di decotto. Per una cura a base di psillio, personalizzata in base alla propria condizione di salute, è bene rivolgersi ad un erborista.

10) Omega-3

L'assunzione di integratori e di alimenti ricchi di omega-3 è considerata utile per aiutare il nostro organismo a depurarsi dai metalli pesanti. E' però necessario porre particolare attenzione alle fonti da cui gli omega-3 provengono. Le tipologie di pesce più ricche di omega-3 possono presentare un elevato contenuto di metalli pesanti. Pensiamo, ad esempio, al salmone. E' però possibile reperire in commercio integratori a base di acidi grassi essenziali di origine vegetale. Le sostanze necessarie al nostro organismo per la formazione degli omega-3 sono inoltre presenti nei semi di lino, nelle noci e nell'olio di lino.



Ecco i 5 oli essenziali più efficaci contro raffreddore e mal di gola



Gli oli essenziali si rivelano un efficace rimedio naturale contro i malanni della stagione invernale. Li troviamo facilmente in erboristeria o farmacia e si prestano a essere usati facilmente.
Sono da preferire gli oli ottenuti da colture biologiche poiché si ottengono dalle piante, dai loro frutti e in genere da tutti gli organi di una pianta. Si usano disciolti in un bagno caldo, attraverso gli appositi diffusori oppure per un massaggio. Ma vediamo quali:
Olio essenziale di limone. E’ il re degli oli essenziali per la sua capacità di purificare l’aria; è anti infettivo e antivirale e aiuta a scacciare via i piccoli malesseri di stagione. Attenzione a usarlo con cautela se siete in dolce attesa o non diffondetelo direttamente nella stanza dove dormono bambini piccoli. Contro il mal di gola di sciolgono 3 gocce di olio essenziale di limone diluite in una tazza di acqua calda che va bevuta piano.
Olio essenziale di cipresso. L’ olio essenziale cipresso è espettorante e è consigliato quando si ha un raffreddore o la bronchite o una tosse spasmodica. Mettete qualche goccia sul cuscino o su un fazzoletto vicino al letto e vi permetterà di respirare meglio. Può anche essere massaggiato unendone 3 gocce a 3 gocce di olio di eucalipto con 3 gocce di Tea Tree da applicare allo sterno, sulla parte superiore della schiena e sul petto per 3 volte al giorno per una settimana.
Olio essenziale di tea tree. L’olio essenziate di tea tree è particolarmente raccomandato per tutte le malattie dell’apparato respiratorio per le sue proprietà antisettiche. Si può usare sotto forma di vapore, massaggio o disciolto nell’acqua per un bagno caldo. Si usa anche contro i geloni e e contro le punture di insetti.
Olio essenziale di lavanda. Aiuta a conciliare il sonno e si usa in genere prima di andare a dormire. Quest’olio essenziale è conosciuto per essere un calmante. E’ antispastico e antisettico.
Olio essenziale di eucalipto. L’eucapipto è un favoloso decongestionante delle vie respiratorie. l’olio essenziale di eucalipto è raccomandato contro raffreddori e bronchite.Si può utilizzare con l’apposito diffusore spargendo la sua essenza nella camera da letto per 10 minuti prima di andare a dormire.

lunedì 5 agosto 2013

AROMATERAPIA


Che cos'è l'aromaterapia


Con il termine aromaterapia si intende un metodo di cura e una terapia compiuta mediante gli aromi, più comunemente conosciuti come oli essenziali o essenze. Gli oli essenziali sono sostanze volatili contenute nelle foglie, nei fiori, nei frutti e in altre parti delle piante.
Queste sostanze vengono estratte, a seconda dei casi, dalle diverse parti delle piante mediante tre principali metodi: la distillazione a vapore, la spremitura e l'estrazione con solventi. La prima è la più utilizzata e consente di ottenere oli essenziali adatti a un uso terapeutico anche interno; la spremitura è quella tipicamente impiegata nell'ottenimento delle essenze agrumarie (limone, arancio, ecc.); l'ultima è utilizzata per l'estrazione delle essenze dalle piante che non sopportano la distillazione in corrente di vapore.
L'impiego degli oli essenziali consta di numerose applicazioni pratiche a cui rifarsi per ottenere i più disparati risultati.
Diversi sono i problemi affrontabili con l'uso delle essenze. Sono infatti numerose le loro proprietà: ne esistono di antidolorifiche e di antidiarroiche, di aperitive e di carminative (prevengono la formazione dei gas nell'intestino e ne favoriscono l'eliminazione), di espettoranti e di ipnotiche (favoriscono il sonno), di vermifughe e di calmanti ecc. Sono però soprattutto le peculiari caratteristiche antibatteriche e antinfettive a essere state sperimentate e studiate negli ultimi trent'anni.


lunedì 8 luglio 2013

FITOTERAPIA


Guarire con le erbe


La fitoterapia è un metodo terapeutico che cura le malattie utilizzando gli estratti naturali di piante fresche o essiccate.
Questi principi attivi - disponibili sotto forma di decotti, tisane, infusi, gocce e aromi - vengono usati dalla moderna farmacologia per una ampia serie di problematiche, da quelle più blande a patologie più complesse, che coinvolgono l'apparato cardiocircolatorio e il sistema nervoso.
Curarsi con le erbe vuol dire impostare una cura seguendo una ben determinata metodologia, in base alla prescrizione del medico e alla stretta collaborazione dello specialista. Attenzione quindi: non basta un libro di 'ricette', per quanto serio, per risolvere ogni problema di salute, ma è vero che molti consigli possono contribuire a migliorare alcune problematiche, risolvere piccoli malesseri e disturbi e rendere in generale le cure più tollerabili all'organismo, specie per quelle indisposizioni o malattie leggere che normalmente tendiamo a trascurare.
Se la salute non è solo assenza di malattia, la fitoterapia, pur risolvendo problemi contingenti del momento, va considerata in un'ottica di più ampio respiro: quella della prevenzione.
Perchè porti frutto e non sia essa stessa motivo di apprensione la fitoterapia deve essere gestita dall'esperienza e dalla conoscenza. Ogni pianta può agire, positivamente o negativamente, su un organismo attraverso gli elaborati chimici prodotti dalla pianta stessa. Alcuni elementi del fitocomplesso, infatti, potrebbero comportarsi nei confronti di alcune persone come degli allergeni potenti. Verso queste persone la pianta assumerebbe una valenza negativa, si comporterebbe praticamente come una pianta da scartare ai fini della propria salute. E ancora, altri elementi del fitocomplesso potrebbero causare effetti secondari tali da far sconsigliare l'uso fitoterapico.
Qualunque pianta medicinale dovrà essere valutata non solo negli specifici fini curativi, ma anche per quanto riguarda la sua possibilità di somministrazione nei confronti del singolo soggetto; e ciò è di esclusiva spettanza di un sanitario che assommi alle conoscenze di medicina anche quelle della fitoterapia. C'è differenza tra fitoterapia ed erboristeria, dove l'erborista si procura le erbe officinali, le prepara e le vende in forma non medicamentosa.